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Italia.it chiude |
22/01/08 |
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Ebbene si! Lo scorso 18 gennaio il "portale" Italia.it ha chiuso i battenti!
Il portale che doveva rilanciare il turismo in Italia, a meno di un anno dalla sua inaugurazione e dopo 45 milioni di euro, QUARANTACINQUEMILIONIDIEURO, di soldi dei contribuenti buttati nel gabinetto, chiude (anche se si vocifera che la cifra reale si aggiri intorno ai 58 milioni di euro).
Ricordiamo che per il solo "logo" vennero spesi 100.000 euro scatenando l'ira di molti grafici, e parecchia ironia.
Nello scorso ottobre il Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli aveva dichiarato che sarebbe stato pronto a chiudere il portale a meno di sostanziali cambiamenti.
Ma quali cambiamenti avrebbero potuto esserci per un sito che doveva essere un punto di riferimento e che invece si è dimostrato il più clamoroso fallimento nella storia del web italiano?
Realizzato in maniera pessima sia tecnicamente che graficamente, utilizzo spropositato di flash, vulnerabile ad attacchi di tipo XSS, contenuti poco curati, approssimativi e spesso errati, poco usabile e non accessibile, benchè bollato come accessibile (anche se in seguito vi fu messa la classica mezza pezza all'italiana): queste erano le vere caratteristiche del "portalone" italiano!
Già al momento del suo lancio, cercando nel web, era opinione comune che fosse un sito realizzato in maniera dilettantesca e da presunti esperti che la realtà dei fatti ha dimostrato essere poco più che dilettanti allo sbaraglio.
Il vero problema è che il peggio deve ancora venire dato che secondo voci di corridoio (ma non più di tanto), sarebbero pronti per ricominciare in maniera diversa.
Ricapitolando:
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il governo non ha reso pubblici i documenti relativi all'appalto;
- come al solito, non ci sono i nomi dei responsabili di questo mistatto;
- vogliono nascondere i fatti.
E' proprio vero che allo schifo non c'è mai fine!
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